Il Progetto Emblema: un ponte tra memoria, innovazione e futuro associativo

Il Generale Paolo Gerometta, Presidente Nazionale di Assoarma, condivide con la redazione di Emblema Magazine una riflessione sul valore del Progetto Emblema come strumento di sinergia, modernizzazione e valorizzazione della memoria storica e identitaria del mondo associativo.

Il Gen. C.A.
Paolo Gerometta

Il “Progetto Emblema” rappresenta un’iniziativa, attesa da tempo ma per molti versi innovativa anche rispetto a quanto finora auspicato, volta ad offrire soluzioni pragmatiche e all’avanguardia nel mondo della comunicazione interna/esterna nonchè della valorizzazione della memoria storica ed identitaria che – come noto – rappresenta una delle principali missioni di tutti i Sodalizi appartenenti al settore dell’Associazionismo Istituzionale. In tal senso, l’aver puntato sulla sinergia tra i vari soggetti associativi sulla ricerca di un punto di equilibrio fra nuove tecnologie editoriali e valorizzazione dei contenuti storici, valoriali ed identitari rappresenta il principale punto di forza di tale progetto. Ciò in quanto proprio tale combinazione lo rende performante non solo per gli Associati ma anche per il personale in servizio e per gli studiosi di materie sia storiche sia connesse con la Cultura della Difesa e della Sicurezza. Inoltre, le scelte editoriali e quelle redazionali che ne discendono appaiono tali da essere sempre al passo con le rapide evoluzioni in corso con una propensione persino ad anticiparne le tendenze in modo da potersi rivolgere alle nuove generazioni in modo accattivante. Infatti, le forme comunicative oggetto di sviluppo sono proprio volte a creare “ponti culturali” tra il passato ed il futuro in grado di appassionare i giovani ma educandoli nel contempo alla salvaguardia di quel rigore e rispetto storico che tali materie meritano. Spero e mi auguro che il “Progetto Emblema” possa, con il contributo di tutti, svilupparsi secondo tali auspici e divenire uno strumento sempre più operativo, diffuso e frequentato perché sono fermamente convinto che esso rappresenti un concreto sostegno al mondo Associazionistico Istituzionale per affrontare in modo consapevole e competitivo le impegnative sfide che ci attendono già ben visibili all’orizzonte con tutte le loro criticità.