
In occasione dell’Anno Santo 2025, Roma ha accolto rappresentanti delle forze dell’ordine di
circa 100 Paesi per un evento di preghiera, riflessione e condivisione al servizio della pace.
L’8 e 9 febbraio 2025, la città di Roma è stata teatro di un evento di grande rilievo spirituale e simbolico: la celebrazione giubilare dedicata agli appartenenti alle Forze Armate, alle Forze di Polizia e ai Corpi di Sicurezza, inserita nel contesto dell’Anno Santo 2025. Un appuntamento che ha coinvolto oltre 30.000 partecipanti provenienti da circa 100 nazioni, a testimonianza del valore universale della cooperazione per la tutela della pace e della legalità.
Le celebrazioni si sono aperte sabato 8 febbraio con un pellegrinaggio alle quattro Basiliche Papali di Roma – San Pietro, San Giovanni in Laterano, San Paolo fuori le Mura e Santa Maria Maggiore – durante il quale i partecipanti hanno potuto vivere un momento di raccoglimento, riflessione interiore e rinnovamento spirituale. Le chiese giubilari, infatti, hanno offerto la possibilità di accostarsi al Sacramento della Riconciliazione, in un clima di profonda intimità e partecipazione. Nel pomeriggio dello stesso giorno, Piazza del Popolo ha ospitato un concerto bandistico interforze, che ha rappresentato non solo un’occasione di benvenuto, ma anche un momento di condivisione con la cittadinanza, capace di rafforzare il senso di appartenenza e coesione tra i presenti.Il momento culminante si è svolto domenica 9 febbraio con la celebrazione eucaristica presieduta da Papa Francesco sul sagrato della Basilica di San Pietro. Nell’omelia, il Santo Padre ha espresso gratitudine per l’impegno delle forze dell’ordine a favore della giustizia e della sicurezza, sottolineando tuttavia l’importanza di coltivare uno spirito di pace e di non lasciarsi tentare da logiche di contrapposizione. Le giornate hanno rappresentato un’importante occasione per riflettere sul significato profondo del servizio reso alla collettività, spesso svolto con sacrificio e in silenzio. Come ha evidenziato il Generale Luciano Portolano, Capo di Stato Maggiore della Difesa, la pace non è una semplice assenza di conflitti, ma un obiettivo concreto, da costruire giorno per giorno attraverso l’impegno condiviso, la responsabilità e il dialogo tra le istituzioni e le comunità.
Questo significativo momento giubilare ha saputo coniugare spiritualità, memoria e riconoscimento, offrendo un esempio tangibile di come la dimensione religiosa possa rafforzare lo spirito di servizio e l’unione tra popoli e nazioni nel segno della sicurezza e della solidarietà.

Co-fondatore di Emblema Magazine, ha prestato servizio per tre anni nell’Esercito Italiano come Ufficiale di Cavalleria, ricopre inoltre la carica di Segretario Generale e Amministratore Generale dell’Associazione Nazionale Arma di Cavalleria. [vai al profilo]
