Sottufficiali, il valore del servizio che unisce

Le Autorità presenti - Fonte imagazine.it

A Cervignano del Friuli la XII Giornata Nazionale in Ricordo dei Sottufficiali Caduti in Servizio. Una memoria che richiama responsabilità, competenza e dedizione, patrimonio comune della Difesa, della sicurezza e di ogni ambito del servizio al Paese.

Ricordare chi è caduto nell’adempimento del dovere significa riconoscere anche il valore di chi, ogni giorno, continua a servire. È questo il significato che emerge dalla XII Giornata Nazionale in Ricordo dei Sottufficiali Caduti in Servizio, promossa dall’Unione Nazionale Sottufficiali Italiani a Cervignano del Friuli, con delegazioni provenienti da tutta Italia, autorità e associazioni d’arma.

La messa, il corteo e gli onori al Monumento ai Caduti hanno scandito una giornata conclusa al Cimitero degli Eroi di Aquileia. L’accensione delle fiaccole dedicate ai comparti della Difesa, della sicurezza e del soccorso pubblico ha dato forma a un ricordo condiviso, capace di abbracciare esperienze e responsabilità diverse.

Alla Sezione di Cervignano del Friuli sono giunte anche le congratulazioni del Presidente nazionale dell’UNSI, Comm. Roberto Congedi, che ha espresso il proprio apprezzamento per l’organizzazione e la riuscita dell’evento: «Custodire il ricordo di questi uomini significa mantenere vivi i valori più autentici della nostra tradizione: il senso del dovere, la fedeltà alle istituzioni, il coraggio e il servizio al Paese». Un riconoscimento rivolto alla Sezione e a tutti gli organizzatori, il cui impegno contribuisce a trasmettere questa memoria alle nuove generazioni.

Il valore dei sottufficiali si comprende osservando il loro lavoro quotidiano: trasformare le disposizioni in attività concrete, trasmettere esperienza, preparare il personale, assumere decisioni e rispondere delle proprie responsabilità. Sono un riferimento di competenza e continuità, essenziale tanto nelle attività ordinarie quanto nei momenti in cui un’emergenza impone lucidità, preparazione e capacità di guidare.

Questa funzione attraversa tutte le Forze Armate e trova espressione, secondo i rispettivi ordinamenti e le diverse qualifiche, nei corpi e nei settori della sicurezza. Cambiano gli incarichi, gli strumenti e gli scenari operativi; resta comune una cultura del servizio fondata sulla disciplina, sulla lealtà alle istituzioni e sul rispetto delle persone. Valori che acquistano significato nei comportamenti: nell’attenzione verso un collega, nella formazione dei più giovani, nella cura di un’attività dalla quale può dipendere la sicurezza altrui.

È un patrimonio che prosegue anche dopo il congedo, attraverso l’associazionismo, il volontariato e la trasmissione della memoria. L’esperienza maturata in uniforme continua così a essere una risorsa per la comunità, mantenendo saldo il legame tra chi è in servizio, chi ha concluso il proprio percorso professionale e chi si prepara a raccoglierne il testimone.

Onorare i sottufficiali caduti significa custodire il loro esempio e riconoscere la dignità del servizio di tutti i sottufficiali, qualunque sia la Forza Armata, il corpo, la specialità o il settore di appartenenza. La memoria diventa allora un impegno presente: dare il giusto valore a chi sostiene, con il proprio lavoro e spesso lontano dai riflettori, la capacità delle istituzioni di essere al servizio dei cittadini. Come ha ricordato Congedi: «Onorare la memoria significa non dimenticare. Ricordare è un dovere».