RWM in Sardegna, il raddoppio ancora in sospeso

Il progetto di raddoppio dello stabilimento RWM di Domusnovas, nel Sulcis, resta al centro di un acceso dibattito. La decisione della Giunta regionale di sospendere l’iter autorizzativo ha di fatto rinviato ogni scelta definitiva, aprendo una fase di incertezza che riguarda non solo l’azienda ma l’intera comunità locale.

Contesto e storia del progetto

La RWM, controllata italiana del gruppo tedesco Rheinmetall, possiede uno stabilimento a Domusnovas, nel Sulcis, dove produce bombe aeree, mine navali e componenti per droni.

L’idea di ampliare l’impianto non è recente: già dal 2017 l’azienda aveva presentato piani per nuove linee produttive, un nuovo poligono di prova denominato “Campo Prove R140” e diverse infrastrutture accessorie.

Negli anni successivi parte del progetto è stata approvata, spesso con modalità frammentate, suddividendo l’intervento in più step. Una scelta che, secondo la logica industriale, avrebbe dovuto rendere più semplice e rapido l’iter autorizzativo.

Nel novembre 2021, però, il Consiglio di Stato ha annullato alcune autorizzazioni, stabilendo che un piano di simile portata non poteva essere spezzettato in singole parti, ma andava valutato nel suo complesso e sottoposto a una Valutazione di Impatto Ambientale unitaria.

Le criticità sollevate

L’ampliamento non è privo di ostacoli. Le nuove opere ricadono in parte in aree classificate a rischio idrogeologico e in zone sottoposte a vincoli paesaggistici e urbanistici. Ulteriori dubbi riguardano l’impatto acustico delle esplosioni sperimentali e la necessità di valutare l’impianto nella sua interezza, senza suddivisioni che potrebbero ridurne la portata ambientale.

La scelta della Regione

La sospensione dell’iter da parte della Giunta guidata da Alessandra Todde non è stata una bocciatura, ma la richiesta di un supplemento di valutazione. Una presa di posizione che riflette la volontà di approfondire gli aspetti più critici prima di procedere con qualsiasi decisione definitiva.

Il dibattito politico e sociale

La vicenda ha acceso un confronto serrato. Da un lato c’è chi sottolinea il valore occupazionale e industriale del progetto, dall’altro chi solleva questioni etiche e ambientali legate alla produzione bellica e alla tutela del territorio. Movimenti civici, associazioni e realtà locali hanno più volte manifestato contro l’ampliamento, mentre alcune forze politiche continuano a sostenerlo in nome dello sviluppo economico.

Gli scenari futuri

Tre le ipotesi più probabili: un via libera con prescrizioni stringenti, un rigetto motivato da ragioni ambientali e paesaggistiche, oppure un’ulteriore sospensione in attesa di nuovi chiarimenti. Non manca chi propone una riconversione dell’impianto verso produzioni civili, capace di garantire lavoro senza ricorrere al settore bellico.

Una scelta cruciale per la Sardegna

Il destino del raddoppio della RWM va oltre la questione industriale: si tratta di una decisione che inciderà profondamente sull’identità del territorio, sul rapporto tra sviluppo e tutela ambientale e sul modello di crescita che la Sardegna intende perseguire nei prossimi anni.