Soggiorni Militari inverno 2026-2027: chi può accedere, quanto costa e come prenotare

Pubblicata dallo Stato Maggiore dell’Esercito la nuova guida per la stagione invernale. Da Bardonecchia a Roccaraso, otto destinazioni con tariffe e periodi di apertura. Tra gli aventi titolo anche il personale in quiescenza, mentre per le Associazioni legate alla Difesa sono previste possibilità sulle disponibilità residue.

Non sono semplicemente strutture dove trascorrere qualche giorno sulla neve. I Soggiorni Militari dell’Esercito rappresentano da tempo uno degli strumenti dedicati al benessere del personale e delle famiglie e, con l’avvicinarsi della stagione invernale, torna puntuale la guida che raccoglie destinazioni, periodi di apertura, costi e modalità di accesso.

Lo Stato Maggiore dell’Esercito – V Reparto Affari Generali ha pubblicato la Guida ai Soggiorni Militari – Inverno 2026-2027, un documento di 66 pagine che permette di orientarsi tra le diverse possibilità offerte dalla Forza Armata. Nella stessa prefazione viene sottolineato come queste strutture non rappresentino una semplice opportunità turistica, ma siano pensate per offrire al personale e alle famiglie un ambiente sicuro, decoroso e rigenerante.

Otto le destinazioni indicate per la stagione: Bardonecchia, Valtournenche, Camigliatello Silano, Colle Isarco, Villa Zaza a Colle Isarco, Edolo, Roccaraso e Tarvisio. La guida dedica a ciascuna struttura una scheda con caratteristiche, servizi, sistemazioni disponibili, periodi di apertura e tariffe. Camigliatello Silano e le strutture di Colle Isarco sono inoltre indicate con apertura sperimentale Pet Friendly.

Anche i militari in pensione possono accedere

È uno degli aspetti che può interessare maggiormente il mondo del congedo e delle Associazioni d’Arma. La normativa inserita nella guida prevede espressamente, tra il personale avente titolo nella prima fase, Ufficiali, Sottufficiali e Graduati dell’Esercito in quiescenza o appartenenti al Ruolo d’Onore, insieme al relativo nucleo familiare, limitatamente al coniuge e ai figli conviventi.

Per chi non è più in servizio, la domanda deve essere presentata all’Ente dell’Esercito più vicino e non direttamente al Centro Prenotazioni Soggiorni.

La normativa stabilisce inoltre una ripartizione dei posti nella fase soggetta a graduatoria: il 75% è destinato al personale militare in servizio e al Gruppo delle Medaglie d’Oro, il 20% al personale non militare dell’Amministrazione Difesa e il 5% al personale militare in quiescenza e alle vedove e ai vedovi del personale dell’Amministrazione Difesa.

E per gli iscritti alle Associazioni d’Arma?

Qui occorre fare una distinzione. La semplice iscrizione a un’Associazione d’Arma non attribuisce, sulla base di quanto riportato nella guida, lo stesso diritto individuale riconosciuto al personale dell’Esercito in quiescenza.

La normativa offre però una possibilità interessante nella terza fase, quando vengono messe a disposizione le sistemazioni rimaste libere. Tra i soggetti ammessi vengono infatti indicati anche i gruppi riferiti a Enti e Associazioni della Difesa e ad Associazioni aventi rapporti con il Ministero della Difesa.

In altre parole, un socio che sia già un militare dell’Esercito in quiescenza accede sulla base del proprio status. Per gli altri appartenenti al mondo associativo può invece aprirsi la possibilità della partecipazione attraverso gruppi organizzati dalle Associazioni aventi i requisiti previsti, subordinatamente alle disponibilità residue.

La stessa guida affronta espressamente il caso degli iscritti all’UNUCI non provenienti dal servizio attivo, come gli ufficiali di complemento in congedo: per loro non è prevista l’ammissione prioritaria al pari delle altre categorie aventi titolo, ma l’accesso può essere concesso nell’ambito di gruppi organizzati dalle Sezioni, a partire dalla terza fase oppure nei periodi di bassa stagione. Un passaggio tutt’altro che secondario per il vasto mondo dell’associazionismo militare.

Come funzionano prenotazioni e disponibilità residue

Per la terza fase il meccanismo cambia rispetto alla graduatoria. Gli aventi titolo possono richiedere uno o più periodi di soggiorno, senza vincoli di durata, sulla base delle disponibilità rimaste. Le prenotazioni possono essere avanzate dalle ore 9.00 del 30 novembre 2026.

Non viene formata una lista d’attesa: il sistema segue sostanzialmente il principio alberghiero del “first come, first served”, quindi la sistemazione viene assegnata se disponibile al momento della richiesta. La stessa guida suggerisce il contatto telefonico quando si desidera conoscere immediatamente la disponibilità ed eventualmente individuare una soluzione alternativa.

Esistono inoltre periodi di apertura non soggetti a graduatoria, durante i quali può presentare richiesta lo stesso personale previsto per la terza fase.

Quanto costa un soggiorno

Le tariffe cambiano in base alla struttura, alla sistemazione e al periodo scelto. A Bardonecchia, per esempio, una camera doppia ha un costo stanza che va da 47,84 euro in bassa stagione a 71,76 euro in altissima stagione, al quale si aggiunge una quota individuale giornaliera compresa tra 8 e 11 euro. I mini alloggi presentano tariffe differenti. Guida_soggiorni_inverno_26_27

A Colle Isarco una camera doppia parte invece da 22,12 euro per stanza in bassa stagione, più la quota individuale, mentre sono disponibili anche camere più grandi e mini alloggi con angolo cottura.

La guida precisa quindi un elemento importante: non esiste un unico “prezzo del soggiorno militare”. Per conoscere il costo effettivo occorre sommare la quota prevista per la stanza a quella per ciascun partecipante, tenendo conto della stagione, della struttura e della tipologia di alloggio.

Carta Esercito, attenzione alla maggiorazione

Un altro particolare da conoscere riguarda la Carta Esercito/Carta Amici dell’Esercito. Per chi non ne sia in possesso o non risulti in regola con i pagamenti, la guida prevede una maggiorazione di 5 euro a persona per pernottamento per il personale dipendente della Difesa e relativi familiari e di 7 euro per ospiti ed estranei al Comparto Difesa, oltre alla normale quota del soggiorno.

Non solo una vacanza

La nuova guida restituisce anche l’immagine di un patrimonio ricettivo spesso poco conosciuto fuori dal circuito della Difesa. Alcune strutture sono collocate a ridosso dei principali comprensori sciistici: a Bardonecchia, ad esempio, il soggiorno si trova a circa 300 metri dalla seggiovia del Colomion e mette a disposizione camere e mini alloggi.

È soprattutto un sistema che continua ad avere una funzione di protezione sociale e benessere del personale, estesa, con modalità differenti, anche a chi ha concluso il servizio attivo e, nelle fasi previste dalla normativa, al più ampio mondo che mantiene un rapporto con la Difesa.

Ed è proprio quest’ultimo aspetto a meritare attenzione: la vita militare non termina necessariamente con il congedo e il legame con la Forza Armata può continuare anche attraverso servizi, strutture e opportunità rivolte alla comunità della Difesa e alle sue famiglie.

Per il mondo delle Associazioni d’Arma, conoscere queste possibilità significa anche poterle comunicare correttamente ai propri iscritti, distinguendo tra i diritti riconosciuti individualmente al personale in quiescenza e le opportunità offerte, in presenza di posti disponibili, ai gruppi organizzati.

Emblema Magazine mette a disposizione dei propri lettori la Guida ai Soggiorni Militari Inverno 2026-2027 completa, con tutte le località, le tariffe, la normativa e la modulistica necessaria per presentare domanda.