“ALIS, la forza concreta di chi sa fare sistema”

L’incontro di Manduria ha mostrato ancora una volta quanto il dialogo tra imprese, istituzioni e territori sia indispensabile per affrontare le sfide del futuro

Partecipare all’incontro promosso da ALIS a Manduria ha significato, ancora una volta, trovarsi davanti a una realtà viva, concreta e profondamente legata al mondo produttivo del nostro Paese.
Nella splendida cornice della Masseria Li Reni, grazie anche all’ospitalità di Bruno Vespa, si sono incontrati rappresentanti delle istituzioni, imprenditori, esperti e protagonisti della logistica e delle principali filiere industriali italiane.
Ma ciò che mi ha colpito maggiormente non è stata soltanto l’autorevolezza degli ospiti. È stata soprattutto la capacità di ALIS di creare un confronto vero, aperto e utile, nel quale esperienze diverse riescono a dialogare senza perdere di vista un obiettivo comune: contribuire alla crescita dell’Italia.

È proprio questa capacità di unire mondi differenti uno dei maggiori punti di forza di ALIS.
Viviamo una fase complessa. Le tensioni internazionali, le difficoltà energetiche, i cambiamenti delle rotte commerciali e la crescente competizione tra i diversi sistemi economici incidono ogni giorno sulla vita delle imprese e dei cittadini.
In questo contesto, la logistica non può più essere considerata soltanto come il trasporto di merci da un luogo all’altro. È qualcosa di molto più importante. Significa garantire la continuità delle produzioni, collegare i territori, sostenere le esportazioni e permettere al Paese di funzionare.

Spesso ci accorgiamo del valore della logistica soltanto quando qualcosa si interrompe. Quando un prodotto non arriva, quando una fabbrica rallenta o quando una filiera entra in difficoltà. Eppure, dietro la normalità delle nostre giornate, esiste il lavoro silenzioso di migliaia di persone che muovono merci, organizzano collegamenti, gestiscono porti, strade, ferrovie e servizi.
ALIS ha avuto il merito di dare voce e rappresentanza a questo mondo, mettendo insieme realtà diverse e aiutandole a riconoscersi come parte di un unico grande sistema.

Una crescita costruita nel tempo

Sotto la guida del presidente Guido Grimaldi, ALIS è cresciuta rapidamente, diventando un punto di riferimento autorevole per il trasporto, l’intermodalità, i servizi alle imprese e la formazione.
Non si tratta, però, soltanto di una crescita nei numeri. È cresciuta soprattutto la consapevolezza del ruolo che il comparto logistico svolge nell’economia e nella vita del Paese.
ALIS ha portato all’attenzione delle istituzioni questioni che riguardano direttamente il futuro delle imprese: la sostenibilità, la formazione dei giovani, l’innovazione tecnologica, la semplificazione delle procedure e l’ammodernamento delle infrastrutture.

Temi che possono sembrare tecnici, ma che in realtà hanno conseguenze molto concrete. Una strada incompleta, una ferrovia poco efficiente, un porto non collegato adeguatamente al territorio significano costi più elevati, ritardi e minore competitività.
Per questa ragione è importante che il mondo produttivo trovi luoghi nei quali possa confrontarsi con la politica e con le istituzioni. Manduria ha rappresentato esattamente questo: un’occasione per ascoltare, comprendere e provare a costruire soluzioni condivise.

Un breve estratto dell’intervista a Bruno Toma, cofondatore di Emblema Magazine, realizzata nel corso dell’evento. Il servizio completo è disponibile cliccando qui

Il Mezzogiorno come opportunità

Tra i temi emersi durante l’incontro, considero particolarmente importante quello relativo al ruolo del Mezzogiorno.
Per troppo tempo il Sud è stato raccontato quasi esclusivamente attraverso i suoi problemi. Occorre invece imparare a guardarlo anche per le sue grandi potenzialità.
La sua posizione nel Mediterraneo, i porti, le aree produttive, le competenze presenti nei territori e la capacità di tante imprese rappresentano una risorsa straordinaria per l’intero Paese.

La Puglia, da questo punto di vista, può svolgere un ruolo centrale. I suoi porti, le reti ferroviarie e i collegamenti con le principali aree industriali possono trasformarla in una piattaforma strategica nei rapporti tra l’Italia, l’Europa e i Paesi del Mediterraneo.
Una prospettiva sostenuta anche dalla crescita registrata dall’economia regionale negli ultimi anni: secondo i dati Istat, tra il 2014 e il 2023 il PIL pugliese è aumentato in termini reali di circa l’11 per cento, passando da 75,2 a 83,4 miliardi di euro. I dati più recenti evidenziano tuttavia un rallentamento, con una crescita stimata dello 0,4 per cento nel 2025: proprio per questo diventa essenziale consolidare il percorso intrapreso, rafforzando infrastrutture, investimenti e capacità competitiva del sistema produttivo regionale.

Naturalmente, le potenzialità da sole non bastano. Servono infrastrutture moderne, tempi amministrativi più rapidi e una vera integrazione tra trasporto marittimo, ferroviario e stradale.
A Manduria si è respirata chiaramente la volontà di non considerare più il Sud come un territorio in attesa di aiuti, ma come una parte fondamentale del futuro economico e logistico dell’Italia.

L’importanza di unire le filiere

Un altro momento significativo è stato rappresentato dall’accordo tra ALIS e Confagricoltura.
Anche questo passaggio dimostra quanto sia importante superare le divisioni tra i singoli settori.
L’agricoltura e la logistica, ad esempio, possono sembrare mondi distinti. In realtà, sono strettamente legati. Un prodotto di qualità non può raggiungere i mercati nazionali e internazionali senza trasporti efficienti, sistemi di conservazione adeguati e tempi di consegna affidabili.

Dietro ogni eccellenza agroalimentare italiana non c’è soltanto il lavoro di chi coltiva o produce. C’è anche quello di chi organizza il trasporto, garantisce la catena del freddo, gestisce i magazzini e rende possibile la distribuzione.
Mettere insieme queste competenze significa tutelare il Made in Italy e offrire nuove opportunità alle nostre imprese.
Questa è, a mio avviso, la vera essenza del fare sistema: non limitarsi a difendere il proprio settore, ma comprendere che il successo di ciascuno dipende dalla capacità di collaborare con gli altri.

Le persone dietro la logistica

Quando parliamo di logistica, infrastrutture e trasporti, rischiamo talvolta di usare parole troppo astratte.
Dietro queste parole, però, ci sono persone.
Ci sono gli autotrasportatori che trascorrono giornate intere sulle strade, i marittimi, i ferrovieri, gli operatori portuali, gli spedizionieri, i tecnici e tutti coloro che lavorano nei servizi collegati.
Ci sono famiglie, professionalità e competenze che meritano di essere conosciute e valorizzate.

ALIS ha contribuito a rendere visibile questo mondo e a far comprendere quanto il suo lavoro sia essenziale. Ha inoltre dedicato grande attenzione alla formazione, creando un collegamento sempre più stretto con scuole, università e istituti tecnici superiori.
Questo aspetto è fondamentale. Le professioni stanno cambiando rapidamente e le nuove tecnologie richiedono competenze sempre più specifiche. Per attirare i giovani bisogna però far conoscere loro le opportunità offerte dal settore e mostrare che la logistica non appartiene soltanto al presente, ma soprattutto al futuro.

Investire nella formazione significa aiutare le imprese a crescere, creare lavoro qualificato e offrire alle nuove generazioni una prospettiva concreta.

Un’esperienza che lascia fiducia

Al termine dell’incontro di Manduria, la sensazione più forte è stata quella di aver partecipato a un appuntamento capace di lasciare qualcosa.
Non soltanto analisi e dichiarazioni, ma la consapevolezza che esiste un’Italia che ha voglia di confrontarsi, di assumersi responsabilità e di costruire.
In un periodo nel quale sembrano prevalere spesso le divisioni e le contrapposizioni, ALIS dimostra che realtà differenti possono ancora sedersi allo stesso tavolo e lavorare intorno a obiettivi condivisi.

Per questo non considero ALIS soltanto un’associazione di categoria. La considero una comunità di persone e imprese che ha saputo comprendere la forza della collaborazione e che sta contribuendo a dare al settore una voce sempre più autorevole.
L’Italia possiede una posizione geografica unica, una lunga tradizione marittima e industriale e capacità imprenditoriali riconosciute in tutto il mondo. Per trasformare queste risorse in crescita servono però visione, infrastrutture e dialogo.
L’esperienza di Manduria indica una strada possibile: unire le energie migliori, ascoltare i territori e costruire insieme un sistema logistico più efficiente, sostenibile e vicino alle esigenze reali delle imprese e delle persone.

Perché mettere in movimento l’Italia non significa soltanto trasportare merci. Significa collegare persone, territori e opportunità.