Encomi ed elogi militari: la Difesa richiama al rigore

Non ogni attestazione può diventare un titolo personale. Dopo la nuova direttiva sulle proposte per le onorificenze OMRI, il Ministero della Difesa interviene anche sulla concessione e sulla trascrizione di encomi ed elogi militari.

Le indicazioni emanate da Persomil mirano a uniformare le procedure e a evitare che il normale adempimento del servizio venga trasformato in un riconoscimento formale destinato alla documentazione personale.
Il principio è chiaro: la ricompensa deve corrispondere a un merito concreto, documentato e superiore all’ordinario svolgimento dei propri compiti.

La circolare distingue tra encomio solenne, encomio semplice ed elogio, precisando per ciascun riconoscimento i requisiti, le autorità competenti e le condizioni necessarie per la trascrizione matricolare.
Particolare attenzione viene riservata alla motivazione, che deve indicare con chiarezza il fatto meritorio e non può limitarsi a richiamare genericamente professionalità, disponibilità, spirito di sacrificio o senso del dovere.

Non sono inoltre trascrivibili automaticamente le attestazioni provenienti da enti civili, autorità non militari o straniere, così come gli encomi collettivi non producono annotazioni individuali nei documenti personali dei componenti del reparto.
La linea seguita dalla Difesa è la stessa già adottata per le onorificenze OMRI: preservare il valore del riconoscimento, distinguendo il merito autentico dall’ordinario adempimento del servizio.

Di seguito pubblichiamo la circolare ufficiale del 28 luglio 2026 e il relativo Annesso 1.