ALIS, l’Italia in movimento: visione, sfide e proposte dall’Assemblea Generale 2025

Guido Grimaldi Presidente ALIS

All’Assemblea Generale del 2 dicembre 2025, il Presidente di ALIS Guido Grimaldi ha delineato con chiarezza la visione strategica dell’associazione e del settore logistico italiano in una fase storica contrassegnata da tensioni geopolitiche, transizioni tecnologiche e nuove sfide competitive per imprese e istituzioni.

Davanti alle massime Autorità dello Stato, ai principali rappresentanti del mondo produttivo e ad autorevoli ospiti del dibattito pubblico, Grimaldi ha ribadito la centralità della logistica come motore di sviluppo e come infrastruttura essenziale per l’economia nazionale ed europea.

Un settore che cresce e rappresenta il Paese

ALIS oggi riunisce 2.450 Soci, per un totale di 476.000 lavoratori e 150 miliardi di euro di fatturato aggregato. Ma, come sottolineato dal Presidente, dietro ai numeri ci sono persone, famiglie, competenze e imprese che investono quotidianamente in innovazione, qualità e sostenibilità.

Il contesto internazionale incide profondamente sul settore: i conflitti in Medio Oriente e in Europa, le dinamiche di sicurezza nelle rotte marittime e il ritorno di politiche protezionistiche rendono la logistica un ambito strategico e vulnerabile al tempo stesso.

Grimaldi ha espresso apprezzamento per i recenti progressi diplomatici — dalla firma dell’accordo di pace su Gaza all’annuncio della sospensione degli attacchi Houthi nel Mar Rosso — ricordando il contributo fondamentale delle Forze Armate italiane nella tutela della navigazione.

L’Europa tra sostenibilità e competitività

Un passaggio centrale della relazione ha riguardato l’impatto delle politiche europee, in particolare l’ETS e il regolamento FuelEU Maritime. Secondo ALIS, queste misure — applicate solo al settore marittimo e limitate alle rotte intra-europee — generano distorsioni concorrenziali che penalizzano le imprese più virtuose e rischiano di favorire un ritorno del trasporto su gomma.

Il Presidente ha illustrato dati significativi:

  • 1 miliardo di euro di extra-costi stimati in Italia per l’ETS nel triennio 2024-2026
  • 13 miliardi a livello europeo
  • un rischio concreto di doppia tassazione con l’imminente Net Zero Framework dell’IMO

Queste dinamiche, unite al rinvio dell’ETS2 per il trasporto stradale, compromettono 30 anni di politiche a favore dell’intermodalità.

Attraverso il proprio Centro Studi, ALIS documenta i benefici del modello intermodale:

  • 5,6 milioni di camion tolti dalla strada nel 2025
  • 135 milioni di tonnellate di merci trasferite su nave e ferro
  • 5 milioni di tonnellate di CO₂ abbattute
  • 6,5 miliardi di euro di risparmi per famiglie e imprese

Un patrimonio, sottolinea Grimaldi, che non può essere messo a rischio da normative sbilanciate o ideologiche.

Sostenere gli investimenti, rafforzare le infrastrutture

La relazione richiama la necessità di aumentare i fondi destinati a Sea Modal Shift e Ferrobonus, portandoli ad almeno 100 milioni di euro annui per ciascuna misura.

Grimaldi guarda con favore all’approvazione della Legge Quadro sugli interporti e al disegno di legge di Riforma portuale, strumenti utili a modernizzare il sistema logistico e garantire maggiore efficienza, trasparenza e competitività.

Parallelamente, ALIS sostiene gli investimenti dei Soci in:

  • navi a basse emissioni
  • treni di ultima generazione
  • aerei tecnologicamente avanzati
  • camion elettrici e alimentati a biocarburanti
  • nuovi terminal predisposti al cold ironing
  • soluzioni digitali d’avanguardia

Settori che, integrati, definiscono una logistica che «non si limita a muovere merci e passeggeri, ma muove il Paese».

Nuove rotte e opportunità: il caso Turchia

Tra i risultati più rilevanti, il Presidente cita la crescita dei collegamenti con la Turchia:
4 navi impiegate, 3.000 mezzi trasportati a settimana e una quota di mercato del 60%.

Una rotta che ha ridotto i costi logistici, rafforzato la competitività dei porti italiani e generato nuova occupazione nelle aree portuali e retroportuali. Grimaldi auspica ora ulteriori accordi bilaterali Italia–Turchia, fondamentali per consolidare le catene del valore.

Tecnologia, sicurezza e capitale umano

Tra le iniziative più innovative spicca Digitalis, la piattaforma digitale per integrare e tracciare in modo sicuro flussi e dati lungo la supply chain, sviluppata nel quadro del bando LogIN Business. Un progetto che ALIS presenta come infrastruttura strategica per tutto il sistema logistico italiano.

Sul fronte sicurezza, significativa la nuova convenzione con la Polizia Postale per contrastare i crimini informatici nel settore dei trasporti.

Ma la tecnologia — osserva Grimaldi — non basta: il vero nodo resta il capitale umano.
In Italia mancano 60.000 addetti logistici e in Europa oltre 1 milione.

In risposta, l’associazione continua a investire nella formazione attraverso ALIS Academy, che in nove anni ha contribuito alla creazione di oltre 10.000 posti di lavoro e sviluppato percorsi formativi con ITS, scuole e università.

Al record storico dell’occupazione italiana (62,8%) fa eco la crescente domanda di profili tecnici, digitali e green, coerenti con le trasformazioni che la logistica sta vivendo.

Nuovi soci, nuove sinergie

La crescente credibilità di ALIS è confermata dall’ingresso di realtà di primo piano:

  • ITA Airways
  • Leonardo
  • ENAV
  • Trenitalia

Un ampliamento che rafforza la dimensione trasversale dell’associazione e la sua capacità di incidere sui processi decisionali.

L’Italia che costruisce, lavora e produce

Nella parte conclusiva del suo intervento, Grimaldi ha richiamato la necessità di un dialogo costruttivo tra imprese e istituzioni, e l’importanza di restituire centralità alle storie degli uomini e delle donne che mantengono operative le rotte dell’economia.

Autisti, marittimi, macchinisti, tecnici, operatori di volo, manager: una comunità professionale che rende possibile il funzionamento quotidiano del Paese.

«Dietro ogni nostro dato ci sono persone, imprese e famiglie» ha ricordato il Presidente, ribadendo l’impegno di ALIS nel rappresentare «l’Italia che costruisce, lavora e produce».

Una visione per il futuro

L’Assemblea Generale 2025 ha confermato ALIS come protagonista della trasformazione logistica nazionale ed europea. In un mondo in rapido mutamento, l’associazione rivendica un ruolo attivo nella definizione delle politiche, nella promozione dell’innovazione e nella costruzione di un sistema intermodale competitivo, sostenibile e orientato al futuro.

ALIS, come sottolinea il suo Presidente, è l’Italia in movimento — un’Italia che guarda avanti, forte delle sue competenze e delle sue energie.